Terracina: discarica alla ex Cava. Fra dubbi e smentite, vediamoci chiaro.

Ex_Cava_Terracina

È tornata, improvvisamente, in auge la questione della ex-Cava di Terracina, ormai dismessa da parecchi anni. Sembrerebbe, infatti, che la stessa, situata a nord-ovest della città, fra le colline circostanti, sia stata individuata dalla Provincia, come un possibile sito, su cui predisporre una discarica, anche se distante pochi km dal centro urbano, oltretutto in zona non disabitata.

L’ex-Cava sarebbe stata individuata fra gli otto siti della Provincia di Latina cosi almeno è ciò che si apprende dai giornali locali, dove la Consigliera Comunale e Provinciale, Sara Norcia ( Lega ), esprime tutta la sua preoccupazione, poiché al corrente che tale iniziativa è tutt’ora in corso e, pertanto, ha non solo esortato il Sindaco di Terracina, Roberta Tintari, a fare tutto il possibile per scongiurare tale ipotesi, ma ha anche protocollato una mozione che verrà discussa nel prossimo Consiglio Comunale.

Non si è fatta attendere la risposta della Sindaca e dell’Assessore Emanuela Zappone che sempre tramite comunicato stampa affermano quanto segue: “La cava di Terracina non fa più parte da tempo dei siti presi in considerazione da Provincia e Regione per la realizzazione di una discarica”. Con queste parole, il sindaco di Terracina, Roberta Tintari risponde alle polemiche sulla presunta realizzazione di una discarica presso la cava di Terracina: “Nello studio di secondo livello presentato dalla Provincia al tavolo ristretto dei sindaci diversi mesi fa, la cava di Terracina, insieme ad altri siti, è stata esclusa dalla rosa delle 8 aree prese in considerazione sul territorio provinciale perché non risponde ai requisiti imposti dal Piano Regionale dei Rifiuti dell’agosto 2020.

Emanuela Zappone, Assessore giunta Tintari – Foto dal sito Mondoreale

Infatti – conclude il sindaco – l’area in cui insiste la cava è soggetta a vincoli paesaggistici ed è Zona di Protezione Speciale, quindi non può in alcun modo essere presa in considerazione per un impianto di questo tipo”. Lassessore all’Ambiente, Emanuela Zappone, conferma le parole del sindaco e aggiunge: “ho sempre seguito personalmente tutti passaggi della vicenda e ho anche partecipato all’ultimo incontro del Tavolo insieme al sindaco Tintari, circostanza in cui Terracina non è stata proprio menzionata tra le ipotesi prese in considerazione, quindi gli allarmi lanciati sono del tutto infondati. Sarebbe opportuno leggere con attenzione gli atti prodotti proprio dalla Provincia e non lasciarsi andare a dichiarazioni di chiaro stampo propagandistico, smentite dalla realtà dei fatti.

Una speculazione politica fondata sul nulla e improntata alla ricerca di visibilità. Nessun impianto tmb è previsto nel territorio comunale di Terracina: lo dice il Comune e lo dice la Provincia con i suoi atti. Comunque teniamo molto a questa tematica verso la quale prestiamo grande attenzione come amministrazione, supportati dai nostri consiglieri provinciali che seguono con puntualità tutti i lavori e i provvedimenti della Provincia”.

Relazioni esterne

Staff del sindaco

Sara Norcia, Consigliera Comune di Terracina – Lega

Preso atto di ciò, la questione sembrerebbe un fraintendimento o una errata interpretazione della documentazione, però ecco che anche la Consigliera Norcia incalza sempre a mezzo stampa la Sindaca e l’Assessore Zappone:”Il sindaco Roberta Tintari e l’assessore Emanuela Zappone mentono sapendo di mentire oppure agiscono non documentandosi” esordisce la Consigliera Norcia. “La relazione, a firma dei dirigenti della Provincia di Latina, è stata fornita il 17 febbraio scorso a seguito di una richiesta di accesso agli atti dopo l’audizione nella commissione Ambiente. Una Città senza anima e senza identità e non è questo certamente il modus operandi per governarla”. E aggiunge: ”La cava di Campo Soriano è tra gli otto siti che potrebbe ospitare una discarica, alla luce che “tale attività aveva determinato la preselezione dei seguenti siti a maggior vocazione specifica’ e, nella relazione si legge, ‘eventuali aree industriali dismesse sono state accantonate in termini di approfondimento valutativo…”, tenuto conto “dell’indirizzo già reso dal Tavolo permanente dei Sindaci in seduta del 24/11/2020 e della sez. 16.1 del ‘Piano di gestione dei rifiuti della Regione Lazio – Rapporto ambientale’, che così recita: ‘…Le Regioni privilegiano la realizzazione di impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti in aree industriali, compatibilmente con le caratteristiche delle aree medesime, incentivando le iniziative di auto-smaltimento. Tale disposizione non si applica alle discariche”. Conclude poi sempre Norcia: ”Purtroppo il Sindaco e l’Assessore non si sono resi conto che la giunta Zingaretti ha nominato lo scorso dicembre il Commissario per ‘l’individuazione per di uno o più siti nel territorio della Provincia di Latina, idonei alla localizzazione e realizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti per garantire l’autosufficienza dell’ATO Latina. Un’individuazione da effettuare entro 4 mesi per superare la mancata scelta. Invece di combattere una battaglia comune si bolla il tutto come una “fake news”. Gli atti sono atti e il rischio è reale” conclude Norcia. “Un momento difficile, serve ancora più di prima responsabilità, fiducia e maturità, credevo che l’improvvisazione fosse nel dimenticatoio’ invece continuano a zoppicare.”

Come scritto sopra, è protocollata una mozione dalla Consigliera Norcia, la stessa verrà discussa presumibilmente nel prossimo Consiglio Comunale il giorno 28, staremo a vedere come evolverà la situazione. Terracina, già più volte, ha corso il serio rischio di vedere installata una discarica sul suo territorio, la prima volta qualche anno fa presso il sito delle “Morelle”, dove già è presente una struttura, pericolo per il momento scongiurato dai vincoli idrogeologici presenti in tale aerea, ora l’Ex Cava sulla provinciale per Campo Soriano, se ciò dovesse tramutarsi in realtà, i costi, in termini di danno ambientale e paesagistico sarebbero catastrofici e, ovviamente, chiunque non si opponesse con forza e fermezza a ciò porterebbe per sempre la responsabilità politica di ciò; oltre al fatto che, la breve distanza dal centro abitato, provocherebbe immani fastidi e pericoli alla cittadinanza: si vigilerà.

Campo Soriano – Foto dal sito Parco Ausoni – (LT)

Ci si chiede, inoltre, come la Giunta tratterà la faccenda, alla luce delle ultime modifiche costituzionali (Art.9 e Art.41) in materia di tutela ambientale, che ha introdotto un espresso riferimento alla tutela dell’ambiente e degli animali. In particolare, integrando l’articolo 9 della Costituzione, il disegno di legge in esame introduce tra i principi fondamentali la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni.

La modifica, inoltre, dell’articolo 41 della Costituzione, prevede che l’iniziativa economica non possa svolgersi in modo da recare danno alla salute e all’ambiente e che la legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini ambientali.

Articolo di Riccardo Esposito


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