Terracina: Quale destino per Villa Adrover?

Villa_Adrower_Terracina

È recentemente tornata alla ribalta la questione di Villa Adrover (Adrower per la precisione), il noto immobile sito sul Lungomare Circe all’incrocio con via del Piegarello a Terracina ( LT ).

Villa Adrover ex sede della Facoltà di Economia dell’Università di Cassino

L’immobile la cui comproprietà era divisa al 50% fra il Comune di Terracina e L’Università di Cassino, fu, una volta dismessa quest’ultima, alienato e messo all’asta, nonostante le rassicurazioni dell’allora Sindaco di Terracina Nicola Procaccini ( attualmente Europarlamentare in quota FDI ). Già nel lontano 2014 il PD Terracina provò invano a sollevare la questione, per altro ponendo seri dubbi anche sulla base d’asta; il comunicato redatto recitava testualmente:

“Bocciate e neppure contemplate le diverse ipotesi di lavoro da noi e da altre forze politiche, movimenti ed associazioni formulate, quali quella di farne la sede di una moderna biblioteca comunale ed il luogo fisico attorno al quale ruotino tutte le iniziative legate al libro; oppure la sede dell’indirizzo alberghiero dell’Istituto Professionale Filosi. E’ lecito a questo punto porsi la domanda seguente, ma qual è il reale prezzo di mercato di questo importante immobile di proprietà della comunità terracinese?
La base d’asta stabilita nella delibera di giunta del novembre scorso, che riportava l’elenco dei beni proprietà del comune disponibili ed indisponibili, dall’amministrazione Procaccini è di poco superiore ai 950.000 euro.
L’immobile dispone attualmente di tre piani elevati al di sopra del piano stradale, di un piano seminterrato, di una terrazza e di una ampia area verde perimetrale.
Ciascuno dei piani copre una superficie di circa 500 mq ed il valore di mercato per mq degli immobili che insistono fronte mare oscilla a seconda della destinazione d’uso tra gli 8.000 ed i 10.000 euro.
Si intuisce, allora, come il valore reale di mercato dell’intero immobile sia compreso tra i 16 ed i 20 milioni di euro.
Se a ciò si aggiunge la potenziale edificabilità di parte dello spazio perimetrale l’edificio ed il fatto che il comune dispone del 50% della proprietà dell’intero immobile, essendo l’altro 50% proprietà dell’Università di Cassino, si evince allora che il reale valore dell’edificio, al quale all’acquisto era stata comunque conferita una destinazione d’uso pubblicaformativa e didattica, è non inferiore agli 8 milioni di euro. Perché allora alienarlo piuttosto che valorizzarlo? E perché alienarlo, se lo si è deciso, ad un prezzo così basso? Quale contributo potrà dare questa alienazione alla risoluzione o alla riduzione della massa debitoria causa del dissesto economico-finanziario quantificata in una cifra che supera gli 80 milioni di euro? Queste e numerose altre sono le domande che come cittadini attualmente proprietari di questo bene ci sentiamo di porre a chi governa la nostra città.

Ivano Giuliani Coordinatore Circolo PD di Terracina



Purtroppo, però, nonostante le rassicurazioni, l’Amministrazione Procaccini alienò e mise comunque all’asta l’immobile che fu poi acquistato da un privato per il valore di  2 milioni e 624 mila Euro. La questione cadde qualche anno nel dimenticatoio, nel frattempo, Procaccini fu eletto Europarlamentare, e successivamente la sua ex Giunta fu rieletta quasi interamente sotto la guida di Roberta Tintari, attuale Sindaco.

Villa Adrower, Terracina(LT)

Arriviamo ai giorni nostri:
Tutto comincia con una richiesta di autorizzazione paesaggistica apparsa sull’Albo Pretorio, a cui Europa Verde Terracina risponde chiedendo un accesso agli atti e facendo un esposto e dirama sulla stampa locale questo comunicato:

Europa Verde Terracina ha presentato una lettera-esposto ai diversi enti e organi di polizia competenti nonché una istanza di accesso agli atti al Comune di Terracina in merito al progetto di realizzazione di una costruzione di edilizia residenziale di 10 alloggi denominata “Residence Adrover” di cui si è appresa notizia a seguito dell’esito in merito alla richiesta di autorizzazione paesaggistica pubblicato sull’albo pretorio on line del Comune di Terracina il 13.7.2021. L’azione è finalizzata a compiere tutte le verifiche e gli opportuni approfondimenti sul rispetto delle norme e delle leggi sia per l’iter di alienazione dell’immobile ad una società privata che per l’iter autorizzativo in corso per la realizzazione del nuovo complesso edilizio residenziale ed alla acquisizione di elementi per eventuali azioni successive, visto che il progetto riguarda un’area di pregio del lungomare di Terracina e quindi la sua eventuale realizzazione inciderà severamente sull’ambiente e sul paesaggio dell’area ed è quindi interesse di Europa Verde verificare l’effettiva portata degli interventi edilizi richiesti onde escludere un loro impatto negativo a tutela dell’interesse diffuso.
Va ricordato che subito dopo il sequestro del cantiere della ex Pro-infantia avvenuto il 31.12.2020 sollevammo il problema anche della Villa Adrover alienata nel 2019 al privato dal Comune di Terracina con diverse fasi di asta con l’ultima che vide un ribasso del 10%. Una decisione, a nostro avviso, a dir poco scellerata la messa all’asta della Villa Adrover in zona di assoluto pregio fronte mare,  classificata dal PRG e dal PPE in Zona B2 con destinazione a verde pubblico e parcheggi, di proprietà pubblica per metà del Comune di Terracina e per metà dell’Università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale, assegnata a privati per 2,6 milioni di euro, un fabbricato composto da un piano seminterrato e da quattro piani fuori terra, oltre che da due garage, da un locale deposito, da un’annessa corte e un’attigua area edificabile. La superficie totale è di circa 2.770 metri quadrati, l’area attigua oggi verde ma anch’essa edificabile è pari a 2.430 metri quadrati. “

Successivamente, però, col passare del tempo (oltre due mesi) nessuna risposta è arrivato dal Comune, pertanto, Europa Verde decise di ricorrere al Difensore Civico Regione; l’unico accenno, su tale vicenda, fu del Vicesindaco Pierpaolo Marcuzzi ( FDI ) il quale comunicò su una nota testata locale:

“In riferimento alle richieste di accesso agli atti da parte del Comitato EuropaVerde Terracina e dell’Associazione LegaAmbiente Terracina, occorre ricordare che esistono varie normative che consentono di visionare e acquisire documenti amministrativi in possesso della Pubblica Amministrazione. Continuare a formulare istanze di accesso documentale richiamando genericamente diversi riferimenti normativi e diverse tipologie di atti da ricercare, di certo non aiuta il corretto iter istruttorio all’interno degli uffici comunali, atteso che non sempre le competenze appartengono alla medesima struttura: questo spesso genera confusione e ritardi nell’espletamento delle richieste, non solo nei casi di EuropaVerde e LegaAmbiente, ma anche da parte di altri semplici cittadini

Lo afferma il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Pierpaolo Marcuzzi: “Nel caso specifico, con riferimento all’accesso documentale a tutti più noto, ossia quello ai sensi delle Legge 241/1990, né la richiesta di EuropaVerde né quella di LegaAmbiente potevano essere accolte in quanto in entrambi i casi mancava uno dei principi cardine per cui detta procedura potesse avere un esito positivo, ossia l’interesse diretto, concreto e attuale del richiedente, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è richiesto l’accesso.  Pertanto, ai sensi della Legge 241/1990, decorsi 30 giorni dalla presentazione della domanda, sulla stessa si è formulato il Silenzio/Diniego“.

A questo punto occorre precisare che, grazie all’esposto in questione, i Carabinieri del Nipaaf hanno acquisito tutta la documentazione relativa agli elaborati progettuali per vagliare l’ammissibilità della proposta del progetto presentato dall’attuale proprietario, una SRL.

Nel frattempo si infiammava la stampa locale: dapprima, il Vicesindaco che affermava che il progetto su Villa Adrover era stato archiviato, poi l’Avvocato della ditta proprietaria che sempre a suon di stampa faceva notare che il progetto era ed  è conforme; poi, il Vicesindaco che sollecitato anche sui social, affermava che tale progetto era sull’altra particella catastale, ovvero quella retrostante l’immobile e che, quindi, lo stesso non verrà coinvolto, e che il progetto bocciato si riferisse proprio alla struttura, poiché trattasi, ad oggi, di due particelle differenti; fatto sta che, nella confusione generale il Difensore Civico ha dato ragione a Europa Verde, la quale può procedere ad accedere agli atti, anche se al momento ancora nulla sembra essersi mosso.

La faccenda è tutt’altro che risolta: dubbi e incertezze sul futuro di tale immobile e di buona parte del terreno circostante si fanno sempre più forti. Si è saputo poi, dall’Albo del Comune, che la Commissione Locale del Paesaggio ha dato parere favorevole alla ditta Adrover SRL (attuale proprietaria dell’immobile)  per la realizzazione del progetto (per intenderci, sul terreno posteriore allo stabile). Staremo a vedere come evolverà la questione.

Per adesso, incertezza e dubbi di varia natura rimangono purtroppo, non si può non sottolineare, inoltre, la totale mancanza di visione di città e la mancata accettazione delle proposte a scopo didattico culturale, dell’Amministrazione a guida Procaccini(FDI) e dell’attuale a guida Tintari, che altro non è che il prosieguo della prima, le disattese promesse fatte alla cittadinanza e anche la tendenza più verso il privato che il pubblico.

Articolo di Riccardo Esposito


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