Julian Assange: la solitudine della verità

Julian_Assange

Raccontare Julian Assange è difficile e doloroso. L’immagine di un uomo, la cui sola colpa è di essere un giornalista d’inchiesta ed attivista della verità, che condannato dall’Occidente per aver svelato scomode verità sui crimini di guerra in Iraq e in Afghanistan, da parte dei soldati statunitensi, fa male…molto male. Ma ci provo mettendoci il cuore di chi, come me, ci mette passione per la giustizia e l’onestà.

📌A dodici anni dalla pubblicazione di circa 700 mila documenti riservati, o secretati, Julian Assange rischia fino a 175 anni di carcere.

Vi invito a vedere inoltre Collateral Murder, video pubblicato da WikiLeaks, dove in 15 minuti emergono tutte le immagini di orrore in quegli scenari di guerra nel medio oriente, grazie al contributo dell’ex militare Chelsea Manning che le ha fornite. Questo file documenta il massacro di 9 civili, due giornalisti di Reuters ed il ferimento di due bambini a Baghdad.

Quando vidi personalmente Collateral Murder mi sconvolsi, ed invece di avere una normale reazione di pena e di compassione di fronte a quel teatro orribile, di fronte a quella faccia della guerra, in cui si vedono civili uccisi e sommari tiri al bersaglio sulle persone, a caso, dai droni di militari USA, mi venne un senso di rabbia, vera e forte, tale da convincermi di non voler smettere mai di difendere Assange e tutti quei valorosi uomini impavidi, amanti della verità, senza temere le conseguenze. Finché avrò vita e la forza di narrare la sua storia, lo farò senza risparmiarmi.

Se le guerre nascono con le menzogne, solo la verità le può smentire. Julian Assange

Julian Assange – Fondatore di Wikileaks

📌Nel 2010,tramite WikiLeaks, Assange svela documenti statunitensi secretati ricevuti da Chelsea Manning, ciò gli comporta diverse condanne da parte delle autorità di Washington, perché a loro dire non dovevano essere svelati;

📌Nell’aprile del 2019, Julian Assange, che risiede all’interno dell’ambasciata dell’Ecuador in GB, dopo la vittoria di Lasso, gli viene revocato l’asilo politico, il 23 maggio le autorità statunitensi gli imputano 17 capi di accusa attraverso Espionage act;

📌Nel Febbraio 2021 gli USA si appellano alla sentenza della Corte inglese: se giudicato colpevole rischia una condanna a 175 anni di reclusione.

🔴 Attualmente la Corte Suprema del Regno Unito ha respinto il ricorso di Assange.

“Se sei giornalista, anche quando hai chiaro dove risieda la ragione e dove il torto, dove l’aggressore e dove l’aggredito, sai che le linee nette del bene e del male vengono scavalcate con facilità. Resta il dovere di ragionare sui fatti, anche quando non coincidono con la tua visione delle cose, e specie quando fanno fare alla guerra un salto di qualità, come una chiamata alle armi.” (Cit.)

Agnès Callamard, della segreteria generale di Amnesty International, che si batte per Julian Assange dichiara: “Diffondere notizie di pubblico interesse è una pietra angolare della libertà di stampa. Estradare Assange ed esporlo ad accuse di spionaggio per aver pubblicato informazioni riservate rappresenterebbe un pericoloso precedente e costringerebbe i giornalisti di ogni parte del mondo a guardarsi le spalle”

Dopo un contestato processo per stupro in Svezia, l’attivista australiano è stato condannato dall’alta Corte che da il via per la sua estradizione nel Paese Scandinavo. Da quel momento Assange dal 2012 ha vissuto per sette anni nell’Ambasciata Ecuadoriana, Stato che gli ha concesso la cittadinanza fino al 2019. Ora sono tre anni che si trova a Belmarsh, carcere di massima sicurezza, la Guantanamo Britannica.

La Callamard afferma anche:
“Il Regno Unito è obbligato a non trasferire alcuna persona in un luogo in cui la sua vita (o la sua salute) sarebbe in pericolo. Il governo di Londra non deve venir meno a questa responsabilità. Gli USA hanno palesemente dichiarato che cambieranno le condizioni di detenzione di Assange quando lo riterranno opportuno: questa ammissione rischia fortemente di procurare ad Assange danni irreversibili al suo benessere fisico e psicologico.”

Agnes Callamard – Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite

🔴 In carcere statunitense Assange rischia ulteriori violazioni dei diritti umani e maltrattamenti sia psicologici che fisici, cosa che costituirebbe reati vietati dal diritto internazionale, anche se le assicurazioni fornite dagli USA fanno intravedere che avranno riguardo sulla sua persona.

Le accuse di stupro:
Nel 2010 Assange a Stoccolma, a pochi mesi dalla ribalta del suo successo, per avere secretato documenti che mettevano in ginocchio gli Stati Uniti, riguardo i crimini di guerra in Iraq e in Afghanistan, fu ospitato da Ann Ardin che raccontò di aver ricevuto avances da lui e che le accettò a malavoglia.

La Ardin lo incolpò di aver manomesso il preservativo, con il quale aveva avuto un rapporto sessuale, in tal modo che si sfilasse prima della conclusione (in Svezia i reati di violenza sessuale sono molto più ampi rispetto gli altri Paesi e questa accusa rientra). Dal canto suo, Assange, ammette di aver avuto rapporti intimi con la donna, ma non di aver manomesso il condom.

La seconda accusa viene da Miss W, che Julian conosce in un seminario organizzato dalla Ardin, con la quale ha un incontro sessuale e consenziente – ma di fronte all’insistenza di lui che non vuole usare la protezione – parliamo di un rapporto interrotto e ripreso poi per tutta la notte, con le dovute precauzioni. Ma la mattina Miss W viene svegliata e penetrata senza il preservativo. Assange fortemente nega questa grave accusa a suo carico.

Sky: chiusa l’indagine sul fondatore di WikiLeaks.
(Articolo del 19/05/2017)

Vademecum affaire Assange

La Svezia dopo 7 anni archivia le indagini di stupro nei confronti di Assange, il capo della procura, Marianne Ny, ritira il mandato europeo perché non c’è motivo di arrestare il fondatore di Wikileaks per l’immediato futuro. Ma Scotland Yard, fa sapere che in ogni caso, metterà in fermo Assange se uscirà dal suo asilo politico.

📌Assange: “Sono stato detenuto per 7 anni senza un’accusa, mentre i miei figli crescevano e il mio nome veniva diffamato.”

Su twitter:📌“È una vittoria importante per me e per i diritti umani nel mondo.” Dichiarerà poi… chiedendo di bollare l’inchiesta contro di lui come “Politicamente motivata”

📌 “La vera guerra è appena comunciata” Affacciato dalla finestra dell’ambasciata dell’Ecuador.

🗣Personalmente, penso che in Svezia ci sia un’esagerata attenzione sul femminismo, e far passare per stupro un rapporto consensuale, dove l’ accusa non ha le prove sufficienti, e delle quali Assange ha sempre negato che ci sia stata la sua volontà di essersi tolto il preservativo apposta, sia un chiaro e arbitrario attacco per nascondere verità scomode da lui rivelate.
Il problema è che quando si vuole colpire politicamente qualcuno ogni mezzo è uno stratagemma.
Sono in molti a pensarlo, anche uomini importanti e noti come Michael Moore e Roger Waters (nda, autrice).

🔴📌 notizie del 20/05/19 : Dopo la revoca dell’asilo, il caso di stupro fu riaperto nel maggio 2019 dalla vice procuratrice capo Eva-Marie Persson alla Corte di Uppsala, con l’arresto in contumacia dell’attivista.
L’istruttoria è ora interrotta: il motivo è che le prove si sono notevolmente indebolite a causa del lungo lasso di tempo trascorso dai fatti in questione.

Isolamento forzato:
Al carcere di Belmarsh di massima sicurezza, Assange rischia cara la sua salute, già oltraggiata da una mancanza di diritti umani e maltrattamenti sia psicologici che fisici, pensarlo estradato negli USA, significherebbe ucciderlo.

A mobilitarsi per il fondatore di Wikileaks, in Italia, pochi personaggi politici, tra cui Pino Cabras, fondatore del gruppo parlamentare Alternativa, e l’attivista politico Alessandro Di Battista, entrambi ex Movimento Cinque Stelle.

Post di Alessandro Di Battista – attivista politico ex-M5s


📌Nel Giugno del 2022 il Ministro Priti Patel ha ordinato l’estradizione negli USA di Julian Assange.

“Un giorno buio per la libertà di stampa” – Commento di WikiLeaks

Priti Patel – Estradizione di Julian Assange

Il 19 Giugno 2022 si è svolta, a Roma, una pedalata in favore di Assange:
“Da 10 anni perseguitato per aver fatto il suo dovere. Ora ultima carta è la Corte dei diritti umani.”

Alcune dichiarazioni degli attivisti di “Free Assange Italia” scesi in piazza quel giorno:
“Assange è il caso emblematico dell’attuale congiuntura politica occidentale, io credo che il Papa sia, in questo momento, l’unico ad avere l’autorità morale per chiedere di interrompere questa caccia alle streghe.” Enrico Calamai ( Ex diplomatico italiano)

Pedalata per Julian Assange

🔴📌 Teniamo conto che i legali di Assange hanno 14 gg di tempo per presentare un ricorso. Nel caso non avesse l’esito sperato, ci si potrebbe rivolgere alla Corte Europea dei diritti umani. Strasburgo – CEDU.

Quello che chiedo è di tenere alta l’attenzione su questo caso. È fondamentale l’informazione e la diffusione di quanto accade ad Assange. Solo con una forte mobilitazione popolare si può fermare questo ingiusto trattamento verso chi fa un vero e libero giornalismo d’investigazione.

Articolo di Paola Riccardi

P.S. Noi del Blog Lazio del Movimento Roosevelt ci uniamo all’appello di Paola Riccardi e lo sosteniamo con convinzione.

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